La storia della festa

La Festa dei Bambini nacque a Bologna l’8 settembre 1976 – Natività di Maria – da un gruppo di amici delle scuole superiori che avevano scoperto la bellezza dell’avvenimento cristiano grazie all’incontro con l’esperienza del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione. All’interno della Basilica di Santo Stefano, dove questo gruppo di amici si ritrovava, c’è una statua che raffigura Maria Bambina. Da lì nacque l’idea di far rivivere la tradizione di questa festa liturgica che, fin dal ‘600, veniva celebrata in tutti i monasteri benedettini olivetani per ricordare la nascita della Madonna. E così fu proposto un gesto pubblico a tutta la città che iniziava con la benedizione dei bambini e proseguiva con giochi e canti sul sagrato della chiesa.

Per diversi anni la Festa si è svolta in piazza Santo Stefano ed ogni anno richiamava sempre più persone, fino al punto che, vista la numerosa partecipazione, occorreva trovare un luogo più grande per far giocare centinaia di bambini. Così ha migrato in vari parchi della città: il parco dell’ex Manifattura tabacchi, Villa Serena, la Lunetta Gamberini, la Montagnola, parco Tanara, i Giardini Margherita e piazza Maggiore.

Alla Festa dei Bambini si gioca, perché nel gioco i bambini esprimono naturalmente il desiderio di conoscere, di scoprire chi sono e di trovare degli amici.

Alla Festa si fanno laboratori perché è bello stare insieme grandi e piccini e provare stupore per quello che le nostre mani riescono a creare guardando un maestro.

Alla Festa si mettono a tema le domande che riempiono la vita quotidiana con l’aiuto di uomini e donne che si raccontano, condividendo gratuitamente un pezzetto di strada.

Alla Festa si incontrano alcune realtà educative della nostra città che, nel tempo, hanno voluto condividere la propria esperienza con chi ha cominciato quest’avventura, mettendosi al servizio nel costruire un luogo bello, insieme.

Infine alla Festa si mangia insieme, perché sedersi attorno a un tavolo con amici vecchi e nuovi rende la vita una festa.

Una festa provvidenzialmente posta all’inizio dell’anno scolastico, per cominciare un nuovo anno rendendo grazie, perché il lavoro che ricomincia è un dono prezioso per ciascuno e la fatica è più lieve se la si affronta con gli amici. È bello diventare grandi, guardare la realtà con gli occhi spalancati e poterlo fare insieme.
L’origine di tutto è la festa della nascita di Maria Bambina l’8 settembre, perciò il cuore è il desiderio per noi e per i nostri bambini di essere sempre più simili a Lei, nella Sua disponibilità ad accogliere il Mistero.

La strada è un’amicizia

C’è un uomo che vuole la vita e desidera giorni felici? (Salmo 33)

Conosciamo forse qualcuno che non desideri questo, essere felice? Eppure… Si può realmente vivere felici a una certa età, mentre si lavora, o si studia, dentro la routine, mettendo su famiglia, cercando di cavarsela ogni giorno? Ed anche se la desideriamo, quale è la strada per raggiungerla? Sembra sempre sfuggirci!

Sei nella tempesta, irrompono le onde, ma vicino hai una voce che ti ricorda la ragione, che ti richiama a non lasciarti portare via dalle onde, a non cedere. La compagnia ti dice: “Guarda che dopo splende il sole; sei dentro l’onda, ma poi sbuchi fuori e c’è il sole.
Luigi Giussani

L’amico è chi, nella tempesta, ti rimanda al sole, riaccende la speranza. Questo è il racconto del Dr. Nadeem Abu-Rustum, di New York, a proposito di un suo collega e potenziale avversario scientifico.

In questa impresa scientifica, io e te, non abbiamo promosso noi stessi, […] abbiamo cercato di arrivare alla verità, di migliorare le cose. Il mio consiglio ai più giovani che stanno sperimentando qualcosa di simile è: trovate i vostri amici, trovate persone con cui potete incamminarvi. […] Se potessi tornare indietro a 25 o 30 anni, una cosa che farei diversamente sarebbe cercare amici per camminare con me. Nessuno mi aveva detto questo. Nessuno mi aveva aperto gli occhi a questo. Adesso se do consigli a giovani medici che lavorano nel nostro stesso campo, giovani scienziati, […] li inviterei caldamente ad impegnarsi a trovare veri amici e colleghi che camminano con loro. Questo renderà il loro cammino molto più piacevole e probabilmente avranno molto più successo.
Dr. Nadeem Abu-Rustum

Ci è mai capitato di incontrare degli amici veri? Degli amici grazie ai quali il cammino diventa più piacevole? Perché sembra davvero che questo faccia la differenza!

Tu lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco, e non ce la fai più. E d’un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno – uno sguardo umano – ed è come se ti fossi accostato a un divino nascosto. E tutto diventa improvvisamente più semplice.”
Andrej Arsen’evič Tarkovskij

Per noi questo incontro è accaduto e continua ad accadere attraverso i volti degli amici che appartengono alla compagnia della Chiesa. La strada diventa allora percorribile, e la felicità, di cui gli amici sono i primi testimoni, sperimentabile ogni giorno!