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A vele spiegate
Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.
Perché l'amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta ed io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre a follia
ma una vita senza senso
è la tortura dell'inquietudine e del vano desiderio
è la barca che anela al mare eppure lo teme.
Edgar Lee Master,
L'antologia di Spoon River
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"Ho sempre cercato di vivere la vita - nelle sue esigenze personali concrete e nella sua applicabilità - come risposta ai bisogni reali, come sfida, da una parte, e come percezione sicura, dall'altra, che tutto ciò che è positivo in natura troverà la sua risposta"
Don Luigi Giussani |
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La festa
La festa , giunta alla sua XXVIII edizione, rappresenta , a Bologna,
la più importante festa popolare rivolta ai bambini e
alle loro famiglie. Attraverso giochi, incontri, spettacoli
e laboratori
artistici, questa manifestazione è diventata l’appuntamento
d’inizio anno per giovani studenti, famiglie, scuole e
realtà
educative di Bologna e provincia.
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La festa nasce dall’impegno
gratuito di circa 200 persone che da giugno a settembre si adoperano,
in vario modo, nell’organizzazione dei vari settori della
manifestazione.
Come di consueto, anche per questa edizione , è stato scelto
un tema adatto a sviluppare la fantasia e il coinvolgimento dei
bambini:(foto volontari al lavoro) |
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La storia
Per diversi anni la Festa si è sempre svolta in piazza Santo
Stefano ed ogni anno richiamava sempre più persone, fino
al punto che si decise di cambiare luogo perché, vista la
numerosa partecipazione, occorreva trovare un luogo più grande
per far giocare centinaia di bambini. |
| La Festa è cresciuta e, nel
tempo, gli organizzatori di tale evento, sono diventati adulti che
insieme alle loro famiglie hanno dato vita ad alcune opere educative
e ad un’associazione di genitori (Associazione Amici del Pellicano)
con l’unico desiderio di potere trasmettere ai propri figli
il contenuto e il metodo dell’ esperienza educativa cristiana
da loro stessi personalmente incontrata e vissuta. |
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